Fca: taglio previsioni 2018 scatena le vendite sul titolo
Pioggia di vendite sul titolo FCA nel giorno della presentazione di conti del secondo trimestre e della morte dell’ex ammnistratore delegato, Sergio Marchionne.
Dopo essere stato sospeso in asta di volatilità, il titolo di Fca è tornato in contrattazione e lascia sul campo il 10,1% a 14,884 euro per azione, dopo essere sceso fino a un minimo di giornata di 14,734 euro.
A pesare sul titolo è la revisione al ribasso le stime per la fine dell’anno relative a ricavi netti ed ebitda adjusted. Sono state confermate le previsioni sull’utile netto adjusted.
Nel dettaglio, il gruppo automobilistico per il 2018 si aspetta ricavi netti tra 115 e 118 miliardi di euro, un ebit adjusted tra 7,4 e 8 miliardi di euro, con un utile netto adjusted confermato pari a circa 5 miliardi di euro. Da segnalare anche il calo dell’utile netto nel secondo trimestre del 35%.
Anche Exor, che era stata fermata a sua volta in asta di volatilità, è tornata agli scambi e cede il 3,6%, ai minimi di giornata. Ferrari scende del 2,67% e Cnh perde lo 0,56%.
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Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.
La Borsa di Tokyo ha chiuso piatta dopo una sessione mattutina volatile, segnata dalle tensioni tra Usa e Iran e dall’aumento dei prezzi del petrolio. L’indice Nikkei ha recuperato, chiudendo in lieve rialzo, mentre il Topix ha registrato una leggera flessione.