FCA: non solo Italia, anche negli Stati Uniti le vendite vanno giù
Non solo in Italia, anche negli Stati Uniti calano oltre le stime le immatricolazioni per FCA. Nel mese di marzo le vendite sono diminuite del 7,3% a 200.307 veicoli rispetto ai 216.063 dell’anno precedente.
Le vendite del marchio Jeep sono scese dell’11%, mentre quelle di Ram sono salite del 15%. Il marchio Chrysler ha registrato un calo del 38% e Dodge del 6%. Flessioni anche per Fiat, le cui vendite sono scese del 45%, e Alfa Romeo, che ha sperimentato un calo del 31%.
“L’industria ha avuto un primo trimestre difficile ma con la primavera che sta iniziando e i forti indicatori economici, abbiamo fiducia nel fatto che la domanda di nuovi veicoli di rafforzerà andando avanti” afferma il responsabile delle vendite Ue di Fca, Reid Bigland.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.