Fca corre a piazza Affari tra promozione Moody’s e Ipo Magneti Marelli
Mattinata in gran spolvero per i titoli FCA dopo che l’agenzia americana Moody’s ha alzato il Corporate Family Rating di Fca da ‘Ba3’ ‘Ba2’ e da ‘B1’ a ‘Ba3’ il rating sulle obbligazione emesse o garantite dalla società. L’outlook è stabile.
Poco dopo le 11:00, Fca a Piazza Affari segna un +3% in area 16,65 euro, rispetto al +1% del Ftse Mib.
La decisione riflette i significativi miglioramenti degli indicatori sul credito negli ultimi tre anni, soprattutto per quanto riguarda la riduzione dell’indebitamento finanziario. Moody’s anticipa il perdurare di una solida performance operativa nell’esercizio in corso, basata su una serie di rinnovamenti di prodotti ad alta marginalità.
Nel frattempo, secondo indiscrezioni riportate da Reuters, FCA punta a realizzare lo spin-off di Magneti Marelli con una quotazione a Piazza Affari, senza raccogliere risorse fresche tramite l’emissione di nuove azioni.
L’operazione, che punta a dare alla società di componentistica auto maggiore flessibilità, inclusa la possibilità di raccogliere capitali in futuro, prevede che gli azionisti di Fca ricevano azioni di Magneti Marelli in proporzione a quelle detenute in Fca, secondo le fonti.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo