Eurozona, Ocse: “rischio di bassa crescita e bassa inflazione”

18 Febbraio 2016, di Alessandra Caparello

PARIGI (WSI) – “Il timore principale è che l’l’Eurozona resti intrappolata in un contesto di bassa crescita e bassa inflazione”. Così ha affermato l’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) nell’aggiornamento di interim delle previsioni economiche.

Il rischio per l’ente parigino è che si crei una spirale negativa con le banche e da qui scaturisce la necessità di accelerare il processo di integrazione e “parlare con una sola voce”.

“La bassa crescita crea anche un legame negativo con il settore bancario come evidenziato dai recenti crolli dei titoli azionari e obbligazionari in Europa (…) i corsi azionari delle banche europee sono finiti ai minimi vicini a quelli osservati durante la crisi del 2009″.

Nonostante alcuni paesi membri abbiano fatto qualche passo in avanti e varato riforme strutturali – così sottolinea l’Ocse – c’è lentezza in particolare sul mercato unico a cui si aggiunge il fatto che il piano Juncker ad oggi non ha dato i frutti sperati.