Eurozona: nel primo trimestre Pil a -3,8%. Maglia nera va alla Francia, seguono Spagna e Italia
L’economia dell’Eurozona si è contratta nel primo trimestre 2020 del 3,8% rispetto al trimestre precedente – il peggior risultato da quando le statistiche puntuali iniziarono nel 1995 – e del 3,3% rispetto a un anno prima.
Lo indicano le stime preliminari Eurostat, secondo cui l’inflazione sta rallentando vistosamente. In aprile i prezzi al consumo sono saliti solo dello 0,4% ha rallentato parecchio.
Maglia nera va alla Francia, con un Pil del primo trimestre in declino del 5,8% sui precedenti tre mesi, mentre la Spagna ha registrato un calo del Pil del 5,2%. Segue a ruota l’Italia -4,7% (-4,8% rispetto al primo trimestre 2019). In Germania -2,2%.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.