Eurozona: indice Pmi manifatturiero in calo, minimo in tre mesi. Male anche Italia

1 Giugno 2016, di Laura Naka Antonelli

Dati macro negativi dall’Eurozona, alla vigilia della riunione della Bce. Deludente anche l’indice Pmi relativo all’Italia.

La crescita del settore manifatturiero dell’area, monitorata attraverso il trend dell’indice Pmi manifatturiero, è rallentata al minimo in tre mesi, ovvero dallo scorso febbraio, con le aziende che versano in una condizione vicina alla stagnazione.

La società Markit ha reso noto che il Pmi manifatturiero dell’Eurozona è sceso a maggio a 51,5 punti, rispetto ai 51,7 di aprile, vicino ai 50 punti, linea di demarcazione che corrisponde a un livello di stagnazione, con valori al di sopra che segnalano una fase di espansione e valori al di sotto che indicano una fase di contrazione.

Oltre all’Italia, trend negativo per gli indici Pmi di Francia, Grecia, che sono anche scivolati in condizioni di contrazione.

Nello specifico:

  • L’indice Pmi dell’Italia ha testato il minimo in tre mesi, a 52,4 punti
  • Francia: indice Pmi al record in due mesi, ma in contrazione, a 48,4
  • Grecia: indice Pmi al minimo in tre mesi a 48,4, contrazione.
  • Irlanda anche preoccupa, con l’indice Pmi in fase di espansione ma al minimo in 34 mesi.
  • Spagna, indice Pmi a 51,8, ma al minimo in sette mesi.
  • indice Pmi Austria invariato a 52.
  • Indice Pmi Germania in rialzo, al massimo in 4 mesi, a 52,1.
  • Indice Pmi dell’Olanda al record in due mesi, a 52,7.

(in fase di scrittura)