Eurozona: ferma al 9,1% la disoccupazione in luglio
Resta ferma al 9,1% la disoccupazione nella zona euro in luglio. Si tratta dello stesso livello di giugno nonché il dato più basso da febbraio 2009. A luglio 2016, il tasso era al 10%. Lo comunica Eurostat. Nella Ue-28 il dato resta stabile a 7,7% rispetto al mese precedente, e in calo rispetto a luglio 2016, quando segnava 8,5%.
La disoccupazione più bassa a luglio si è registrata in Repubblica Ceca (2,9%), Germania (3,7%) e Malta (4,1%). La più alta in Grecia (21,7% a maggio) e Spagna (17,1%). In Italia, come conferma l’Istat, il tasso sale all’11,3% segnando un aumento di 0,2 punti percentuali da giugno.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.