Eurozona, disoccupazione ferma al 7,5% (minimi dal 2008)
Resta fermo nel mese di novembre il tasso di disoccupazione nella zona euro, stabile al 7,5% rispetto a ottobre e in calo rispetto a un anno prima dal 7,9%. Si tratta del tasso più basso da luglio 2008.
Nell’intera Ue si è invece attestato al 6,3%, stabile rispetto a ottobre e in calo dal 6,6% di un anno prima. E’ il tasso piu’ basso da gennaio 2000 (anno in cui è cominciata la serie statistica mensile). Lo rileva Eurostat. In Italia disoccupazione stabile al 9,7% rispetto a ottobre, in calo rispetto al 10,5% a novembre 2018.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.