Eurozona: confermata crescita senza grande slancio del Pil
BRUXELLES (WSI) – Confermati dall’Eurostat i dati preliminari resi noti la scorsa settimana in merito alla crescita del Pil dell’eurozona. In particolare nel secondo trimestre dell’anno il prodotto interno lordo è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell’1,6% su base annua.
Rispetto al primo trimestre però la crescita è in leggera frenata visto che nei primi tre mesi dell’anno era stata pari allo 0,6% su base mensile e all’1,7% su base annua. Nella Ue a 28 il Pil è cresciuto invece dello 0,3% su base trimestrale e dell’1,8% su base annuale. Germania, Slovacchia, Spagna, Cipro e Lituania sono i paesi dove si sono registrate le migliori performance su base annuale mentre le peggiori sono state la Grecia che registra un -0,7%, ma anche Italia e Lettonia (+0,7%), Estonia (+0,5%) e Portogallo (+0,8%).
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play