Eurozona, +0,4% le vendite al dettaglio a gennaio
Le vendite al dettaglio di gennaio vedono una lieve crescita dei consumi per l’Eurozona, in rialzo su base mensile dello 0,4% e del 2% su base annuale; va meglio all’Unione Europea nel suo complesso che segna un +0,8% mensile e un +2,8% su base annuale. Una crescita questa, che si è rivelata leggermente superiore a quella delle attese degli analisti.
Secondo quanto comunica Eurostat, crescono, nell’ordine, le vendite di prodotti non alimentari, quelle di cibo, bevande e tabacco, e, infine, quelle di carburante. Gli incrementi si sono rivelati più sostenute in Portogallo (+5,9%), Polonia (+3,4%) e Slovenia (+3%).
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.