Eurostat: Italia prima tra big Ue per ‘mammoni’ ancora a casa
Qualcuno li chiama ‘mammoni’. Eurostat li identifica come ‘giovani adulti’ con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni. In Italia ben la metà di loro (il 49,3%) vive ancora con i genitori e mediamente chi riesce a uscire di casa lo fa dopo i 30 anni. Una percentuale molto più alta rispetto alla media dei 28 Paesi Ue che si attesta al 28,5%., che invece vede a 26 anni l’età media dell’indipendenza.
Secondo l’ultima fotografia scattata dall’istituto europeo di statistica in base ai dati 2017, le difficoltà economiche o le caratteristiche socio-culturali di vario genere che rallentano l’emancipazione dal menage famigliare pongono l’Italia al primo posto, tra i grandi Paesi dell’Unione, in questa classifica. Ad avere ancora maggiori problemi dei nostri ‘giovani adulti’ sono infatti solo croati (59,7), slovacchi (57%) e greci (56,3%).
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play