ETF: ad aprile flussi consistenti a fronte di una dinamica di mercato meno sostenuta
Nonostante i consistenti afflussi registrati ad aprile verso gli ETF e i fondi azionari, le preoccupazioni legate alle pressioni reflazionistiche e all’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato hanno pesato ulteriormente sul dinamismo del mercato. Così Vincent Denoiseux, Head of ETF Research and Solutions di Lyxor secondo cui complessivamente, ad aprile 2021 gli ETF e i fondi a reddito fisso hanno registrato una raccolta netta pari a 30,3 miliardi di Euro (25,3 miliardi di Euro nei fondi aperti e 5,0 miliardi di Euro negli ETF).
Gli ETF hanno raccolto 15,8 miliardi di Euro nel corso del mese, un livello prossimo ai recenti record. Gli ETF obbligazionari ed azionari hanno accumulato rispettivamente 5,0 miliardi di Euro e 10,0 miliardi di Euro.
È proseguita la solida dinamica degli ETF ESG, che hanno raccolto 5,6 miliardi di Euro: il totale dei flussi da inizio anno si attesta a 34,1 miliardi di Euro, più della metà degli asset confluiti complessivamente negli ETF (66,0 miliardi di Euro). Infine, gli ETF Smart Beta hanno raccolto 1,5 miliardi di Euro e gli investitori continuano a evidenziare una netta preferenza per i titoli value.
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.