Emissione Btp a 15 anni, dall’estero il 63,4% delle domande
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica i dettagli dell’emissione del nuovo Btp a 15 anni, con scadenza 1° marzo 2036 e cedola annua dell’1,45%.
Oltre 400 investitori hanno partecipato al collocamento dell’ultimo Btp a 15 con scadenza al primo marzo 2036. La domanda complessiva è stata pari a oltre 50 miliardi di euro. Poco più della metà del collocamento è stato sottoscritto da fund manager (circa il 53%), mentre le banche ne hanno sottoscritto circa il 23%. E’ quanto riporta il Mef nel suo comunicato sui dettagli relativi all’emissione.
Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno acquistato il 18,5% dell’emissione (in particolare il 12% è andato a fondi pensione e assicurazioni, mentre il 6,5% è stato allocato a banche centrali e istituzioni governative). Agli hedge fund è stato allocato il 5,3% dell’ammontare complessivo. Le imprese non finanziarie hanno partecipato all’emissione con una quota residuale pari allo 0,2%.
La distribuzione geografica del titolo è stata estremamente diversificata, con una partecipazione che ha visto il coinvolgimento di oltre 30 paesi: gli investitori esteri si sono aggiudicati poco meno dei due terzi dell’emissione (63,4%), mentre gli investitori interni ne hanno sottoscritto il 36,6%.
Tra gli investitori esteri, di rilievo è stata in particolare la quota sottoscritta da investitori nordamericani (13,3%). Il resto del collocamento è stato allocato in larga parte in Europa (45,2%), ed in particolare in Germania (10,3%), nel Regno Unito (9,9%), nei Paesi Scandinavi (7,4%), in Francia (6,3%), nei paesi della penisola iberica (5%), in Svizzera (3,3%), in Benelux (1,2%) e in altri paesi europei (1,8%). Significativa la partecipazione di investitori asiatici, che si sono aggiudicati il 2,7% dell’emissione. Il resto dell’emissione è sottoscritto da investitori mediorientali (1,9%), mentre una quota residuale pari allo 0,3% è stata allocata ad investitori residenti in altri paesi.
Il collocamento è stato effettuato tramite la costituzione di un sindacato composto da Goldman Sachs Int. Bank, Morgan Stanley & Co Int. PLC, Nomura Int, Société Générale Inv. Banking e UniCredit S.p.A che hanno partecipato in veste di lead manager, mentre tutti gli altri Specialisti in titoli di Stato hanno rivestito il ruolo di co-lead manager dell’operazione.
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