Elezioni presidenziali francesi: Macron-Le Pen, sarà testa a testa al ballottaggio. Focus su bond e tassi Francia

11 Aprile 2022, di Redazione Wall Street Italia

Saranno il presidente Emmanuel Macron e Marine Le Pen a sfidarsi nel ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi del prossimo 24 aprile.

Come da attese, Macron si è aggiudicato la vittoria del primo turno delle presidenziali ma, altrettanto come da attese, lo scarto con la rivale Le Pen si è confermato decisamente ridotto.

Macron si è aggiudicato, stando a quanto riporta la BBC, il 27,35% del sostegno dell’elettorato della Francia, a fronte del 23,97% della leader del partito di estrema destra Rassemblement National (Raggruppamento Nazionale o Raduno Nazionale, fino al 2018 noto con il nome di Fronte Nazionale).

Non per niente Macron ha commentato la vittoria mostrando grande cautela: “Non fate errori, niente è deciso”, ha detto.

Le Pen ha chiesto dal cauto suo a ogni elettore contrario a Macron di votare per lei, al fine di “riportare l’ordine in Francia”.

Terzo, al primo turno delle presidenziali francesi, è arrivato Jean-Luc Mélenchon, candidato della gauche radicale, che ha lanciato un appello agli elettori: “Non dovete dare un singolo voto a Marine Le Pen”. Tuttavia, il candidato di estrema sinistra non ha ufficialmente dato il suo sostegno a Macron. Mélenchon si è aggiudicato il 21,7% dei voti.

Il candidato di estrema destra Eric Zemmour ha incassato invece soltanto il 7,1% del sostegno dell’elettorato.

Negli ultimi giorni lo spread Francia-Germania a 10 anni è tornato sotto i riflettori, così come sono i riflettori sono tornati i bond francesi, colpiti dalle vendite sulla scia dei sondaggi che hanno confermato la rimonta di Le Pen.

La paura è che possano tornare a soffiare forte i venti del populismo e del nazionalismo, in un momento c’è già alta tensione in Europa su alcune questioni cruciali, come l’ipotesi del tetto sui prezzi del gas e l’embargo sul petrolio e gas della Russia di Putin.

La tensione sui titoli di stato francesi è stata talmente alta da aver riportato i tassi decennali al record dal 2015, all’1,24%, con il risultato che lo spread Francia-Germania a 10 anni, la scorsa settimana, si è allargato di ben 16 punti base, oltre quota 52 e al record dal 2020.