Elezioni Birmania: vince Aung San Suu Kyi, Nobel per la pace nel 1991

13 Novembre 2015, di Alessandra Caparello

ANGOON (WSI)  – Ormai è ufficiale, la Birmania cambia pagina. Dopo decenni di dittatura militare, il paese spera di vedere installarsi la democrazia votando a favore di Aung San Suu Kyi. L’ex leader dell’Opposizione non violenta, agli arresti domiciliari per una trentina d’anni, ha conquistato la maggioranza nel Parlamento del Myanmar.

Grazie ai voti della classe borghese, la Lega nazionale per la democrazia birmana, guidata dal premio Nobel per la Pace, riconoscimento che Suu Kyi ha ottenuto nel 1991, vince così le elezioni conquistando 348 seggi, e aprendo così la strada al rinnovamento del paese.

Tuttavia la presenza dello Stato maggiore militare si farà ancora sentire, avendo conservato per sé il 25% di seggi, vietando così a Suu Kyi di assumere la presidenza, in quanto vedova e madre di cittadini stranieri, britannici.

Una conquista politica, anche se “c’è ancora molto lavoro da fare” – commenta così a caldo il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon – che ha definito le votazioni di domenica in Birmania una conquista nella transizione dal potere dalle mani dei militari.