Easyjet: titolo maglia nera alla Borsa di Londra, timori sulle condizioni di mercato
A Londra spiccano i cali di Easyjet, nonostante il numero record di passeggeri registrato quest’estate. Il titolo della compagnia aerea low cost è protagonista in negativo sull’indice Ftse 100 con un ribasso del 2,7% a fine mattinata. Gli investitori sono innervositi dal futuro del gruppo dopo che il Ceo Carolyn McCall ha detto che le condizioni di mercato restano difficili.
La compagnia britannica ha comunicato di aver accolto a bordo 24,1 milioni di persone paganti nei tre mesi conclusisi a settembre. Easyjet ha anche che prevede di incassare 405-410 milioni di sterline di utili annuali, una stima sulla parte alta della guidance, ma ben al di sotto del risultato raggiunto l’anno scorso (pari a £495 milioni).

Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play