EasyJet stima II semestre debole: “Colpa della Brexit, che sta abbattendo domanda”

1 Aprile 2019, di Mariangela Tessa

La compagnia aerea low-cost britannica EasyJet ha assunto un atteggiamento più cauto sulle prospettive per la seconda metà dell’anno, a causa delle incertezze legate alla Brexit.

Il vettore, che è il più grande operatore nel secondo aeroporto più grande della Gran Bretagna, Gatwick, prevedere di riportare una perdita prima delle tasse di circa 275 milioni di sterline con un aumento dei costi del 18,8%.

“Per la seconda metà, stiamo assistendo a un clima di debolezza sia nel Regno Unito che in Europa, che riteniamo derivi dall’incertezza macroeconomica e da molte domande senza risposta sulla Brexit”, ha detto l’amministratore delegato Johan Lundgren in una nota.