Draghi: crediti deteriorati un problema, ma banche molto meglio che nel 2009
Così Mario Draghi, sul problema dei crediti deteriorati delle banche dell’Eurozona. Draghi, numero uno della Bce, parla nel corso della conferenza stampa successiva alla decisione sui tassi
“La soluzione del problema dei crediti deteriorati (NPL) risiede in tre pilastri. 1) Un approccio costante di supervisione. 2) un contesto di pieno funzionamento del mercato dei crediti deteriorati. 3) un’azione di governo nel promuovere una legislazione che sostenga lo sviluppo di un mercato per le NPL”.
Gli NPL, ribadisce Draghi, sono un problema che deve essere affrontato e un ostacolo alla politica monetaria della Bce.
“Sul fronte della solvibilità , le banche versano oggi in condizioni migliori, se non molto migliori, rispetto a prima. In un’ottica di solvibilità , sono state varate negli ultimi 3-4 anni azioni in termini di regolamentazione e di supervisione, ma si è proceduto anche a una nuova classificazione armonizzata dei crediti deteriorati – NPL – e a sostanziali accantonamenti a fronte di questi NPL. Ed è il ruolo che la nostra politica monetaria ha coperto il motivo per cui le banche ora sono migliori di quanto lo fossero nel 2009″.
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