Deutsche Bank crede in effetto Trump: “Raddoppierà il PIL già nel 2018”
WASHINGTON (WSI) – Le politiche economiche del neo presidente americano Donald Trump potrebbero far crescere il Pil a stelle e strisce del doppio già nel 2018. A dirlo Deutsche bank in un suo report dove analizza le scelte del governo guidato dal tycoon newyorchese.
Nel piano di Trump la deregolamentazione, una sforbiciata delle tasse e nuovi investimenti per le infrastrutture, tutte misure che secondo David Folkerts-Landau, capo economista di Deutsche Bank, hanno “il potenziale per ridare forza alla crescita e far aumentare il potenziale di crescita degli Stati Uniti”.
“Anche se Trump ha introdotto molta incertezza, questo è meglio della certezza di continuare in un mediocre status quo (…) Nel 2017 il Pil potrebbe crescere del 2,4% e nel 2018 del 3,6%. per fare un paragone, negli anni di Barack Obama gli Usa sono cresciuti in media dell’1,6%, dopo essere usciti dalla peggiore crisi dopo quella del 1929. Tutto questo farà bene all’economia globale”.
Il piano di Trump potrebbe essere d’esempio per altri paesi tanto che Deutsche bank ha alzato anche le previsioni di crescita a livello mondiale, passando da un +3% a un +3,4%. Da ultimo però è doveroso sottolineare come oggi l’istituto tedesco sia in trattativa con il governo americano su diversi fronti per condotte scorrette di DB.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.