Debito sale ancora, spesa pubblica un cancro

15 Marzo 2016, di Daniele Chicca

Nonostante l’incremento delle entrate tributarie, il debito pubblico italiano, il secondo più grande dell’area euro se confrontato con il Pil, si è gonfiato ancora. Il passivo delle Pubbliche amministrazioni è aumentato di 21,6 miliardi attestandosi a 2.191,5 miliardi di euro in gennaio. Il dato si può estrapolare dal Supplemento al Bollettino Statistico “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” della Banca d’Italia.

L’incremento del debito, fanno sapere le autorità della banca nazionale, si può ascrivere all’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (27,8 miliardi, a 63,5; 82,8 miliardi alla fine di gennaio 2015), solo in parte compensato dall’avanzo di cassa delle Pubbliche Amministrazioni (5,5 miliardi) e dall’effetto complessivo dell’emissione di titoli sopra la pari e della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione (0,6 miliardi).