DBRS taglia rating Italia da A a BBB. Pesa il nodo banche

16 Gennaio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – L’Italia perde l’unica A che ancora ha e retrocede in via ufficiale in serie B, a BBB per l’esattezza con outlook stabile. Questo il giudizio di Dbrs, l’unica agenzia che ha avuto finora un giudizio positivo sul rating del nostro paese.

Gli altri rating delle principali agenzie sono BBB con outlook stabile per Standard & Poor’s, Baa2 con outlook stabile per Moody’s, BBB+ con outlook stabile per Fitch. A pesare sul giudizio di Dbrs soprattutto l’incertezza politica, visto il risultato del referendum costituzionale di dicembre e poi la caduta del governo Renzi, fattori a cui si aggiunge la fragilità del sistema bancario “in un periodo di crescita fragile” come scrive l’agenzia canadese.

“Molto elevato il livello di crediti deteriorati tale da compromettere la capacità del settore bancario di agire come intermediario finanziario per sostenere l’economia. In questo contesto, la bassa crescita ha comportato ritardi persistenti nella riduzione del debito, lasciando il Paese più esposto agli shock”.

Il downgrade deciso da Dbrs non avrà effetti molto pesanti sulla spesa per interessi sul debito pubblico, ma potrà farsi sentire sui Bot a breve termine. Ma a subire maggiormente le conseguenze del taglio del rating italiano saranno le banche già sotto pressione.