Davigo: “Nulla è cambiato da Mani pulite, corruzione sta ammazzando il Paese”
Un paese che “sta morendo” e in cui la corruzione è ancora protagonista. Parole dure quelle di Piercamillo Davigo, presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm), che in un’intervista al Corriere della Sera ha detto che a 25 anni da Mani pulite, “è drammatico quanto poco sia cambiata la situazione e quanto sulla corruzione peggiori la deriva dell’Italia nel panorama internazionale”. Un Paese corrotto? “A livelli diversi, finalità e modalità diverse e’ un Paese che sta morendo. C’è sfiducia, la gente non va più a votare, espatria”.
“Il nostro giudice – afferma Davigo – è vincolato da un sistema di inutilizzabilità sconfortante perché una prova acquisita, valida nei confronti di un imputato, diventa inutilizzabile per un altro se è stata acquisita a termini delle indagini preliminari scaduti. Il giudice è messo nella condizione di dover scegliere tra rispettare la legge rinunciando a fare giustizia o tentare di fare giustizia forzando la legge. E’ inaccettabile. E allora è normale che uno venga arrestato e poi assolto. Se non volevano questo non dovevano scrive il codice così, oppure dovevano dirci di non arrestare più”.
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