Dai migranti l’8,6% della ricchezza nazionale italiana

20 Gennaio 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – L’8,6% della ricchezza nazionale italiana è prodotta dalla forza lavoro dei migranti, presenti anche nel settore imprenditoriale con un totale di 524.674 imprese guidate da nati all’estero, pari all’8,7% del totale, che producono 94,8 miliardi di valore aggiunto. Negli ultimi tre anni le imprese straniere nel nostro Paese sono aumentate del 19%.

Numeri importanti in Italia ma anche negli Usa come rivela l’evento “Mix 2016” a cui partecipa Forward.Us, la fondazione creata da Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, Marissa Mayer, ceo di Yahoo, Bill Gates, creatore di Microsoft e altri leader dell’economia digitale. Fondazione che ha come obiettivo quella di promuovere una riforma globale dell’immigrazione, “un imperativo economico, politico e morale”.

A parlare è il presidente di Forward.Us, Todd Schulte secondo cui allontanare gli immigrati senza documenti negli Usa significherebbe ridurre il Pil americano del 6% in 20 anni e la forza lavoro del 6,4% nel Paese. Oggi una piccola e media impresa americana su 4 è creata da immigrati e quelli illegali sul territorio statunitense sono circa 11,5 milioni.  Schulte ricorda le parole del presidente americano Barack Obama: “Americani, siamo e saremo sempre un Paese di immigrati”.