Crisi italiana, Tesoro Usa: “nessun impatto sistemico”
La situazone italiana resta sotto i riflettori internazionali. A questo proposito ieri, il Tesoro americano ha detto che sta seguendo da vicino gli sviluppi della crisi politica del nostro paese e al momento non vede alcun impatto sistemico legato alla volatilità in Italia e sui mercati internazionali che preoccupi gli Stati Uniti.
‘‘Sarebbe meglio se risolvessero le cose all’interno dell’area euro senza grandi cambiamenti, e sicuramente l’Italia ha l’occasione per farlo” ha messo inoltre in evidenza il Tesoro, precisando che non è ancora chiaro chi rappresenterà l’Italia come ministro delle Finanze agli incontri.
L’Italia e la volatilità saranno comunque nell’agenda del G7 finanziario.
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Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.
Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.