Criptovalute, il 14% dei consulenti le raccomanda ai propri clienti
Bitcoin e simili continuano a essere un prodotto suggerito solo da una minoranza dei consulenti finanziari, ma fra il 2020 e l’anno in corso c’è stato un drastico incremento fra le abitudini dei professionisti del risparmio. Appena un anno fa meno dell’1% avevano affermato di usare/raccomandare le criptovalute con i propri clienti, oggi la percentuale è salita al 14% – più in alto rispetto a asset più familiari come i fondi di private equity o i metalli preziosi. E’ quanto emerge dall’ultimo sondaggio della Financial planning association (2021 Trends in
Investing Survey). Più di un quarto (26%) dei consulenti prevede, inoltre, di consigliare o aggiungere criptovalute ai portafogli dei propri clienti nel prossimo anno.
L’indagine è stata avviata nel marzo 2021 e ha raccolto 529 risposte online da consulenti finanziari che offrono ai clienti consulenza in materia di investimenti.
Breaking news
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.