14:11 lunedì 9 Maggio 2016

Finalmente crescono salari e potere d’acquisto degli italiani

Sale il livello delle retribuzioni in Italia: nel 2015 la Retribuzione totale annua è cresciuta del 3,7% senza che tale incremento sia stato bilanciato dal rialzo dei prezzi, con un’inflazione pressoché piatta. Lo ha calcolato il Rapporto retribuzioni elaborato da OD&M Consulting. La distribuzione di questo incremento non è stata omogenea: ad averne maggiormente beneficiato sono i dirigenti, mentre quasi stabili sono risultate le retribuzioni degli impiegati; crescono a ritmo più moderato invece, quadri e operai. La parte variabile del reddito, legata ai risultati, rappresenta fino al 19,5% della retribuzione totale annua per dirigenti e quadri, con un’importanza crescente.

La tendenza rilevata nel 2015 è quella di un generale aumento delle retribuzioni, più forte per dirigenti e operai, più contenuto per il settore Quadri e Impiegati. “In tutti i casi la crescita delle retribuzioni è stata superiore a quella dell’inflazione, rimasta ferma ai livelli registrati nel 2014, determinando così un incremento del potere d’acquisto” ha spiegato Simonetta Cavasin, amministratore delegato di OD&M Consulting.

Secondo Cavasin l’industria e la grande e media impresa confermano ripresa in atto nel nostro sistema economico, con effetti positivi non solo per le prime linee, ma anche per la produzione. “Possiamo, infatti, affermare che l’aumento rilevato per gli operai sia ormai al netto del bonus Irpef che, comunque, ha coperto poco più della metà dell’incremento retributivo per la popolazione interessata”.

Breaking news

26/06 · 16:04
Wall Street apre in calo: Dow Jones cede lo 0,23%, Nasdaq perde l’1,11%

Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.

26/06 · 14:50
Volkswagen, il nuovo piano di ristrutturazione potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro

Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.

26/06 · 11:21
Borse cinesi in calo: Shanghai chiude a -2,26%, Hong Kong perde l’1,76%

Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.

26/06 · 09:38
Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -4,15%

La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.

Leggi tutti