Cossi Costruzioni (Webuild), miglior offerente per tre contratti da 210 mln
Cossi Costruzioni (Gruppo Webuild) è risultato il migliore offerente per tre nuovi contratti commissionati da Autostrade per l’Italia (Aspi), per un valore complessivo di 210 milioni di euro, per i lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione della rete autostradale nell’ambito di ampie aree regionali, a Genova, Milano, nei tratti tra Bologna–Firenze e Fiano Romano. L’aggiudicazione, si legge nella nota, diventerà definitiva una volta espletate le consuete verifiche di legge.
Con questi nuovi contratti, Webuild conferma il proprio interesse al settore della manutenzione autostradale con lavori volti a garantire la sicurezza nella rete viaria in Italia. Cossi Costruzioni, di cui Webuild punta a valorizzare le competenze, è stata acquisita dal Gruppo nell’ambito di Progetto Italia, l’operazione industriale di consolidamento del settore delle costruzioni italiano, che ha portato, tra l’altro, all’acquisizione anche di SELI e, più di recente, di Astaldi.
I nuovi contratti rientrano nella strategia industriale del Gruppo volta ad espandere il business in settori adiacenti alla costruzione di nuove infrastrutture, che consentono una maggiore diversificazione del portafoglio ordini, quale ad esempio la manutenzione straordinaria delle infrastrutture in Italia.
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L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.
I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti