Coronavirus, Confindustria: “Economia italiana colpita al cuore”

31 Marzo 2020, di Alberto Battaglia

Il Centro Studi di Confindustria ha invocato con forza interventi “massivi” su scala “nazionale ed europea” per sostenere un’economia italiana “colpita al cuore”. Secondo Confindustria in particolare “le istituzioni Ue sono all’ultima chiamata per dimostrare di essere all’altezza”.

“Solo mettendo in sicurezza i cittadini e le imprese la recessione attuale potrà non tramutarsi in una depressione economica prolungata”, ha chiarito Confindustria, che teme altrimenti un “aumento drammatico della disoccupazione” e un “crollo del benessere sociale”.

Il Centro Studi prevede una caduta del Pil italiano del 10% circa nei primi due trimestri del 2020.  Ipotizzando un “superamento della fase acuta dell’emergenza a fine maggio” Confindustria stima un crollo del Pil del 6% per il 2020 con un debito pubblico in crescita al 147%.