Consiglio dei Ministri: via libera al nuovo Codice appalti

4 Marzo 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – “Una corposa riforma che mira a rendere il sistema lavori pubblici finalmente all’altezza di un grande paese europeo”. Così ha definito il nuovo Codice degli appalti il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio.

Recependo il vecchio e tre direttive europee, passa da oltre 600 articoli e 1.500 commi a 217 articoli, il nuovo Codice dice addio alle gare al massimo ribasso.

“Le gare al massimo ribasso sono finite. La scelta è la scelta dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che coniuga il prezzo ma anche la qualità. Il tema della qualità dell’offerta è molto importante perché evita l’applicazione del massimo ribasso in settori delicati come sono i servizi sociali o scolastici che tanto danno hanno creato in questi anni al nostro Paese (…) Il Codice punta a mettere al centro la qualità. Innanzitutto la qualità degli operatori economici qualificati, imprese vere e non imprese finte, piene di ingegneri e progettisti e povere di avvocati, esattamente il contrario di quello che avviene oggi. Poi la qualità delle stazioni appaltanti, cioè gli enti che cercano di fare badi di gara di qualità e proporzionati alle loro capacità, si devono qualificare, devono diventare capaci di giudicare le offerte e di fare buoni bandi di gara”.

Il ministro ha affermato anche che per il nuovo ruolo affidato all’Anac verranno stanziate risorse adeguate.