Confusione Brexit: sterlina molto sottovalutata, dovrebbe rafforzarsi ancora

16 Gennaio 2019, di Daniele Chicca

Gli analisti di UBP – e non sono gli unici – ritengono che la sterlina potrebbe finalmente rafforzarsi. Nella notte “le volatilità monetarie sono salite alle stelle, ma l’entità della sconfitta non ha sconvolto il mercato del Forex”, dice Peter Kinsella, Global Head of Forex Strategy di Union Bancaire Privée (UBP), in una nota successiva alla bocciatura dell’accordo stretto dal governo May con l’UE sulla Brexit.

I movimenti di prezzo di ieri sono stati eloquenti; la sterlina si è impennata nonostante l’ampia portata della sconfitta. La maggior parte delle notizie negative sono scontate nei tassi di cambio della sterlina, il che significa che la sterlina subirà un significativo rialzo se il governo britannico chiederà un’estensione dell’articolo 50 o procederà verso un secondo referendum. Va notato che la sterlina è scambiata a livelli estremamente bassi in termini di tasso di cambio effettivo (REER) ponderato e reale. È tra le valute del G10 più economiche in termini di parità di potere d’acquisto (PPP), il che significa che la sterlina si riprenderà significativamente se l’articolo 50 verrà esteso e/o il governo si muoverà verso un secondo referendum”.