Confindustria conferma timida ripresa Mezzogiorno: Pil +0,7% nel 2017
NEW YORK (WSI) – Proseguono i timidi segnali di ripresa per l’economia del Mezzogiorno. Le stime curate da Confindustria e Srm (centro studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo), confermano infatti il miglioramento delle prospettive dell’economia meridionale per il 2016: per la prima volta dall’inizio della crisi, tutti e cinque gli indicatori utilizzati (Pil, export, occupazione, imprese e investimenti) fanno registrare valori positivi.
Secondo il Check up di Confindustria e Srm la ripresa già avviata nel 2015 dovrebbe proseguire nel 2016, sia pure più lentamente (+0,5%) rispetto all’anno prima quando il Pil era cresciuto nelle regioni meridionali più che nel resto del Paese (+1,1% contro lo 0,6% del Centro Nord).
Le previsioni per il 2017 (+0,7%) vedono proseguire questa moderata espansione. Tra i segnali positivi c’è il miglioramento della produttività del manifatturiero anche in modo più consistente che al nord: +3,5% conto il +2,2%. Continua poi a crescere nel terzo trimestre del 2016 il numero delle imprese con un saldo positivo al Sud di +0,5%: circa 9mila aziende in più.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.