Confcommercio: +1,6% PIL 2016 grazie ai consumi
CERNOBBIO (WSI) – Dopo un calo consecutivo di tre anni e un rialzo nel 2015 dello 0,8%, il Pil sarà i crescita dell’1,6% per il 2016 e 2017 secondo le ultime stime di Confcommercio, nel rapporto presentato alla 17esima edizione del Forum di Cernobbio.
“La previsione è sostenuta da un apprezzabile profilo di crescita dei consumi (+1,4% e +1,7% rispettivamente) e da una dinamica sufficientemente sostenuta dagli investimenti fissi lordi (+3% e 3,7%), anche in virtù di alcune misure messe a punto con la Legge di Stabilità 2016 a favore di famiglie e imprese, come nel caso del sostegno alle famiglie povere o le misure relative alla detassazione e alla decontribuzione dei nuovi assunti”.
A spingere verso la crescita secondo Confcommercio sarà la domanda interna.
“Il motore propulsivo dell’atteso ciclo di ripresa sarà la domanda interna, con un contributo alla crescita della domanda estera netta pressochè nullo o di appena qualche decimo, considerando che i ritmi di importazioni e esportazioni saranno sostanzialmente simili e quindi il saldo della bilancia commerciale di fatto vicino allo zero o su valori di modestissima entità'”.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.