Commercio mondiale, Wto: dato anticipatore resta ai minimi dal 2010
Il quarterly outlook indicator dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), diffuso lunedì, prevede una crescita del commercio mondiale probabilmente debole. La lettura è stata di 96,3 invariata rispetto a febbraio al livello più basso dal 2010. Il dato, peraltro, non sconta gli effetti dell’inasprimento dei dazi fra Cina e Usa.
“Le prospettive per il commercio potrebbero peggiorare ulteriormente se le crescenti tensioni commerciali non saranno risolte o se la politica macroeconomica non si adeguerà alle mutevoli circostanze”, ha detto il Wto.
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Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.