Commercio globale: crescita minima, previsto ulteriore deterioramento
Le attività commerciali mondiali stanno crescendo a ritmi ridotti e visti gli ultimi sviluppi nei rapporti di forza in Europa e il possibile ritorno al protezionismo negli Stati Uniti, la tendenza è sempre piu’ per una fase calante. Per la terza volta dal 2000 la crescita del commercio globale è stata inferiore al 2%. In entrambe le occasioni precedenti la prima economia al mondo, gli Stati Uniti, erano in una fase di recessione (vedi tabella sotto riportata).
I rischi di una deglobalizzazione e di un ulteriore deterioramento del comercio internazionali sono molto alti, alla luce del desiderio dell’Unione Europea di punire il Regno Unito per la Brexit, e delle possibili politiche punitive di Donald Trump nei confronti di Messico, Cina e Germania per via dei loro surplus commerciali eccessivi e delle presunte attività di svalutazione delle valuta nazionale.

Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.