Clark (Charles Schwab): le commissioni possono salire solo assieme a nuovi servizi
L’unica via che potrà consentire al settore dei servizi finanziari di chiedere commissioni più elevate sarà offrire una gamma più ampia di servizi: lo ha detto il vicepresidente esecutivo di Schwab Advisor Services, Bernie Clark. Intervenuto durante la conferenza In | Vest di SourceMedia, Clark ha anche sottolineato l’impatto di una compressione dei costi sostanziale: “Se si è in grado di ridurre i costi, si aumenta il rendimento. E’ una dinamica prevalente su tutti i tipi di attività e abbatte quello che è stato il modello economico del nostro settore “.
Al termine di un ampio sondaggio Clark ha dichiarato che “c’è un marginale incremento delle commissioni, ma [chi lo ha fatto] ha anche aumentato un po’ i servizi” offerti.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play