Citi: le banche francesi cederebbero il 25% se vincesse Le Pen
La vittoria di Marine Le Pen nelle elezioni presidenziali francesi sarebbe un disastro per le azioni bancarie del Paese: lo ha scritto Citigroup prefigurando un crollo del 25%. “I sondaggi hanno sbagliato in passato”, scrivono gli analisti di Citigroup in una nota, ragione per cui l’eventualità di una vittoria finale per la leader del Front National non può essere esclusa.
In particolare, aspettandosi ragionevolmente che una vittoria di Le Pen possa penalizzare il prezzo dei titoli di stato francesi, andrebbe messo in conto la svalutazione delle quote attualmente in pancia alle banche transalpine.
Fra i titoli più esposti, secondo Citigroup, ci sarebbero Societe Generale, che potrebbe perdere il 38% del valore di mercato nel caso in cui Le Pen arrivasse all’Eliseo; Bnp Paribas, che potrebbe perdere il 23%; Credit Agricole (30%) e Naxitis (34%).
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo