Cina: Pmi servizi (Caixin) balza in avanti a 54,9 a luglio, ben oltre le attese
Balzo inaspettato del terziario in Cina. A luglio l’indice Pmi servizi calcolato dall’istituto Caixin si è attestato a 54,9 punti, dopo che a giugno era scivolato a 50,3 di giugno, il livello più basso in 14 mesi. Gli analisti si aspettavano un indice pressochè stabile e pari a 50,5 punti. “Le società di servizi sono ottimiste – ha commentato Wang Zhe, economista senior di Caixin – (…) Le imprese speravano che l’epidemia rimanga sotto controllo e che la loro capacità produttiva possa riprendersi ulteriormente”. Tuttavia, il recente aumento dei casi di Covid-19 in Cina a partire dalla fine di luglio è destinata a mettere in ombra il settore dei servizi e indebolire le prospettive economiche, con i governi locali che hanno imposto rigorose misure di blocco e quarantena per fermare la diffusione del virus.
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I principali dati macro della giornata in uscita oggi 12 giugno
Ieri la società ha annunciato di essersi aggiudicata un nuovo contratto onshore per il progetto Uthmaniyah Gas Compression Plant in Arabia Saudita
Wall Street apre in positivo, ignorando le tensioni tra Stati Uniti e Iran e i dati sull’inflazione all’ingrosso. Le minacce di Trump verso l’Iran non scoraggiano i mercati, mentre i dati sull’inflazione superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano guadagni, mentre il prezzo del petrolio WTI sale leggermente.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle tensioni tra USA e Iran e delle vendite nel settore tecnologico. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende per la settima sessione consecutiva. Alibaba e altre piattaforme tecnologiche sono sotto esame per pubblicità ingannevoli legate al Festival dello shopping ‘618’.