Cina: più di 30 aziende nella blacklist Usa. Tra le accuse sviluppo di tecnologie per ‘il controllo delle menti’

17 Dicembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

L’amministrazione Biden ha annunciato di aver deciso di inserire nella black list di aziende sanzionate più di 30 società cinesi, con l’accusa di violazione dei diritti umani e di sviluppo di tecnologie che mirano al controllo delle menti -brain control weaponry” e che rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Nello specifico, il dipartimento del Commercio Usa ha accusato l’Accademia di Scienze Mediche Militari della Cina e 11 dei suoi istituti di ricerca di utilizzare strumenti di biotecnologia per “sostenere i fini dell’esercito cinese, che includono i cosiddetti strumenti di controllo delle menti”. Il comunicato non ha precisato cosa gli Stati Uniti intendano per “brain control weaponry”.

“La ricerca scientifica dell’innovazione biotecnologica e medica può salvare vite. Purtroppo, il PRC (People’s Republic of China) sta scegliendo di utilizzare queste tecnologie per acquisire il conrollo della sua gente e per la repressione dei membri dei gruppi di minoranza etnica e religiosa”, ha scritto la segretaria al Commercio Gina Raimondo, riferendosi alla Repubblica popolare cinese e alle violazioni dei diritti umani nella regione, in particolare, di Xinjiang.

Qualche giorno fa SenseTime Group, start-up cinese attiva nel mercato dell’intelligenza artificiale (AI), aveva annunciato la decisione di posticipare il proprio sbarco sulla borsa di Hong Kong, con una Ipo del valore di $767 milioni, dopo essere stata inserita nella blacklist americana delle società con cui è vietato fare investimenti, sulla scia dei timori legati alla sua presunta violazione dei diritti civili. SenseTime aveva pianificato il collocamento, alla borsa di Hong Kong, di 1,5 miliardi di azioni a un prezzo compreso tra 3,85 e 3,99 dollari di Hong Kong.

Il Tesoro Ua ha inserito il nome di SenseTime nella blacklist delle società industriali e militari, accusando la società di sviluppare sistemi di riconognizione facciale per l’identificazione di etnie, nel caso specifico allo scopo di individuare gli uiguri. Nella giornata di ieri, il dipartimento del Tesoro ha annunciato sanzioni su otto società tecnologiche cinesi accusandole di “sorveglianza biometrica e di controllo delle minoranze etniche e religiose in Cina, particolarmente nella regione dello Xinjiang con la minoranza degli uiguri musulmani”.

Le società citate dal Tesoro sono Cloudwalk Technology, Dawning Information Industry, Leon Technology Company, Megvii Technology, Netposa Technologies , SZ DJI Technology, Xiamen Meiya Pico Information e Yitu.

Il dipartimento del Commercio Usa ha anche messo nel mirino alcune aziende situate in Georgia, Malesia e Turchia accusandole di “far deviare o cercare di dirottare prodotti americani nei programmi militari dell’Iran.

Nello specifico, queste entità fanno parte di una rete utilizzata per offrire o cercare di offrire all’Iran prodotti di origine americana, al fine di dare un sostegno significativo alle industrie iraniane attive nel comparto della difesa,in violazione dei controlli sulle esportazioni Usa”.