Cina, Pil cresce ancora a ritmi impensabili per l’Europa e gli Usa
Le manovre del governo cinese e le spese pubbliche sono riuscite a stimolare l’attività economica in Cina e stabilizzare la seconda potenza economica del mondo. Le autorità della Cina hanno confermato oggi che il Pil ha rispettato le aspettative nel terzo trimestre, registrando una crescita del 6,7% annuale.
Sui mercati finanziari, gli investitori non hanno dimostrato voglia di festeggiare, tuttavia, anche perché restano quanto mai attuali le paure di un mercato immobiliare dai valori inflazionati. I rialzi della Borsa sono limitati proprio specialmente da questi timori.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.