Cina avverte Usa: “Se Trump inzia guerra commerciale, bloccheremo vendite iPhone”
NEW YORK (WSI) – I consumatori cinesi rischiano di ritrovarsi senza iPhone e automobili a marchio americano se il presidente eletto Donald Trump dovesse cominciare una guerra commerciale contro Pechino.
E’ quanto si legge in un editoriale del quotidiano di stato cinese Global Times, secondo il quale il magnate sarebbe un pazzo “ingenuo” a seguire quanto promesso in campagna elettorale, quando disse che avrebbe ‘punito’ Pechino con una tassa del 45% sulle esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti.
“Se Trump distrugge il commercio cino-americano, un certo numero di industrie statunitensi sarà compromesso. Alla fine il nuovo presidente sarà condannato per la sua temerarietà, ignoranza e incompetenza”, si legge nell’editoriale, dove si sostiene che eventuali nuove tariffe potrebbero innescare immediate “contromisure” di Pechino.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.