Chicago Pmi deludente, in Usa si incomincia a sentire puzza di stagflazione
Dopo il balzo di settembre arriva un dato deludente a ottobre per l’indice Pmi di Chicago. Il valore di 50,4 punti registrato equivale ai minimi di cinque mesi. Le attese erano per un valore di 4 punti superiore. L’attività economica è in frenata nell’area dell’Illinois e crescono le pressioni inflative.
A scivolare sono state le componenti degli ordini all’industria e della produzione, mentre i prezzi sono saliti ai massimi da novembre di due anni fa. Il trend a tre mesi è in peggioramento a ottobre, a 52,1 punti dai 53,8 del periodo conclusosi a settembre. Una situazione economica di inflazione e crescita stagnante viene definita di “stagflazione”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo