CGIL: “Ripresa economica italiana ancora molto lontana”
ROMA (WSI) – Ancora lontana la ripresa economica dell’Italia. A dirlo la Cgil nel sesto numero dell’Almanacco dell’economia curato dall’aera delle Politiche economiche del sindacato guidato da Susanna Camusso.
“L’andamento dell’economia continua a essere lontano dalla ripresa e gli squilibri macroeconomici globali aumentano (…) le politiche monetarie accomodanti messe in campo dalle economie avanzate, se non accompagnate da politiche fiscali e di bilancio altrettanto espansive, rafforzano la ‘trappola della liquidità’ e accentuano le disuguaglianze senza risolvere la crisi occupazionale e la deflazione, soprattutto in Europa”.
A pesare nel contesto economico attuale ovviamente la Brexit ma è in particolare in Italia che “facciamo i conti con la realtà”.
“La situazione economica dei primi mesi del 2016, come rilevano i dati diffusi dall’Istat, ha subito un brusco peggioramento (ndr: l’indice di ripresa della domanda effettiva, l’indicatore economico elaborato dalla Cgil) dopo una variazione positiva dell’ultimo trimestre 2015 torna a essere pari a – 0,5″.
Per il 2016 si prefigura, dice la Cgil, ancora una volta, una crescita inferiore alle attese, sia quelle del Governo (che nel Def 2016 prevede una variazione del Pil dell’1,2%), sia delle principali istituzioni (la Banca d’Italia nelle Proiezioni macroeconomiche per l’economia italiana del 6 giugno 2016, rivede al ribasso le previsioni precedenti).
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play