Centeno (BCE): scenario di stagflazione non da escludere con ricadute conflitto Ucraina
Il governatore del Banco de Portugal e membro della Bce, Mário Centeno, ritiene che la zona euro potrebbe essere vulnerabile a uno scenario di stagflazione a causa degli effetti del conflitto in Ucraina. L’esponente del board Bce rimane comunque ottimista sulle prospettive economiche. “Sono convinto che la trazione della crescita prevarrà – ha detto Centeno – uno scenario prossimo alla stagflazione non è fuori dalle possibilità che possiamo affrontare”. In un’intervista concessa a intervista, Centeno spiega di accogliere con favore la continuazione di una “normalizzazione” della politica monetaria della Bce, sebbene riconosce che il conflitto in Ucraina potrebbe avere un impatto sul modo in cui questa normalizzazione avviene.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.