Caos governo: Spread torna in zona di pericolo, euro appesantito dai Sell

28 Maggio 2018, di Daniele Chicca

Mercati in fibrillazione dopo un avvio che aveva illuso i rialzisti. La Borsa di Milano ha visto azzerati tutti i rialzi, mentre sul secondario obbligazionario lo Spread tra Btp e Bund balza in area 225 punti base ai massimi da gennaio 2014. E pensare che nei primi scambi era sceso sotto i 200 punti base. Venerdì, quando sembrava ormai fatta per il governo ‘del cambiamento’ giallo-verde, aveva chiuso intorno ai 210 punti base. Prima quindi che arrivasse il veto di Sergio Mattarella al nome proposto dalla Lega per il ministero del Tesoro. Il rendimento del BTp decennale sale al 2,44%, ma il tasso del due anni scende. A Piazza Affari le banche cedono quota (UniCredit -0,35% e Intesa -1,35%).

Sul Forex, l’euro scende sotto quota 1,17 dollari. La moneta unica vale 1,1665 al momento, dopo aver toccato qualche minuto fa i minimi di giornata in area 1,1661. L’impatto emotivo positivo iniziale, successivo alla notizia del mancato pericolo rappresentato da un governo anti sistema con il professore anti euro Paolo Savona all’Economia, è svanito e ora salgono le tensioni legate all’incertezza politica. Le prospettive di un voto anticipato senza revisione della legge elettorale non tranquillizza i trader.