Campania, governatore De Luca indagato per corruzione

11 Novembre 2015, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Una vera e propria bufera si è abbattuta sulla regione Campania. L’attuale governatore Vincenzo De Luca è sotto indagine con Carmelo Mastursi, suo ex capo della segreteria nell’ambito di una inchiesta aperta dalla Procura di Roma che coinvolge anche un magistrato della I sezione civile del Tribunale di Napoli, Anna Scognamiglio.

Il reato ascritto è corruzione per induzione. L’indagine è stata aperta dopo l’ascolto di un’intercettazione nella quale il marito del giudice Scognamiglio, Guglielmo Manna parlando con Mastursi, chiedeva “un favore” e come ricompensa avrebbe fatto “intervenire” la moglie su una vicenda che stava a cuore all’ex capo della segreteria del presidente della Giunta campana.

Il giudice Scognamiglio è stata relatrice nell’ordinanza collegiale che il 22 luglio ha decretato la sospensione della sospensiva disposta per il governatore della Campania in base alla legge Severino e secondo l’accusa De Luca (PD) sarebbe stato indotto a promettere la nomina di Manna per un incarico nella Sanità campana.

Il numero uno della regione meridionale, membro del partito al governo, si dichiara totalmente estraneo ai fatti e si dice pronto a chiarire.

“È mia intenzione – dichiara De Luca – fare in modo che si accendano su questa vicenda i riflettori nazionali, trovandomi nella posizione di chi non sa di cosa si stia parlando. Ho già dato incarico al mio avvocato per chiedere di essere sentito dalla competente autorità giudiziaria. Per me, come per ogni persona perbene, ogni controllo di legalità è una garanzia, non un problema. E su questo, come sempre, lancio io la sfida della correttezza e della trasparenza”.