Buy scatenati su Mps. Titolo in asta volatilità con teorico +23%, boom scambi
Proseguono scatenati gli acquisti sul titolo Mps che, sull’indice Ftse Mib di Piazza Affari entra in asta di volatilità, con un rialzo teorico +23%, a quota 0,3388 euro.
Reuters riporta che passa di mano il 10% circa del capitale. Prosegue incessante il rally delle quotazioni della banca senese, che la scorsa settimana sono balzate di ben il 56%.
Attesa per la presentazione del piano di rilancio, prevista per la giornata di oggi, insieme alla pubblicazione della trimestrale.
I corposi rialzi che interessano Mps portano la capitalizzazione di Borsa della banca senese a tornare a un valore di 970 milioni di euro circa.
Stando ai dati di Borsa Italiana, le quotazioni di Mps hanno guadagnato ben +44,50% in un mese; la performance del titolo a sei mesi è di un calo del 60% circa, mentre quella a un anno indica un ribasso superiore a -83%.
Il grafico riporta il trend delle quotazioni nell’ultimo anno di contrattazioni.
Breaking news
FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.