Buba taglia Pil Germania 2018: non andrà oltre il 2%
La Bundesbank ha rivisto pesantemente al ribasso le sue previsioni sul Pil tedesco, che ora è visto al 2% dal 2,5% stimato in precedenza, La Banca centrale tedesca ha motivato questa decisione con la necessita di incorporare la debolezza del crescita riscontrata nel primo trimestre del 2018 e le molteplici “incertezze” sull’economia.
Riviste al rialzo le stime per i prossimi anni, quando il Pil è visto in aumento dell’1,9% nel 2019 e dell’1,6% nel 2020, a fronte del + 1,7% e +1,5% stimati nelle sue ultime previsioni pubblicate a dicembre.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.