Brusca frenata del Pil dell’eurozona: -3,8% nel primo trimestre, record negativo
Brusca decelerazione della crescita in Eurolandia. Nel primo trimestre il Pil nella zona euro ha segnato un calo del 3,8% e nella Ue del 3,5% rispetto al quarto trimestre 2019 quando era cresciuto rispettivamente di 0,1% e 0,2%.
E’ la prima stima di Eurostat. Si tratta del record storico, indica l’ufficio di statistica Ue.
Rispetto a un anno prima il pil ha subito una flessione del 3,3% nella zona euro e del 2,7% nella Ue dopo rispettivamente 1% e 1,3%.
Si tratta dei cali più forti dal terzo trimestre 2009 (-4,5% per la zona euro, -4,4% per la Ue).
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.