Brexit, trattative al via: cosa succederà a Borse e Sterlina

13 Marzo 2017, di Daniele Chicca

Ci siamo: ora che il governo britannico si appresta a ricorrere ufficialmente all’articolo 50, avviando la procedura di addio di Londra all’Ue, è il momento buono per interrogarsi su come reagiranno i mercati ai due anni di trattative tra i due blocchi su commercio, immigrazione e altre questioni aziendali, economiche e finanziarie cruciali. Al momento sui mercati regna una certa calma ma questa situazione non dovrebbe durare. Alcuni analisti ritengono che gli investitori siano colpevolmente troppo compiacenti e che sbagliano ad aspettarsi che vada tutto liscio nei colloqui.

Secondo JP Morgan l’avvio formale delle trattative sugli accordi commerciali tra Ue e Regno Unito penalizzerà la sterlina, che è destinata a indebolirsi. Per loro la sterlina è la valuta più sopravvaluta del G-10. Bank of America consiglia invece di puntare su un incremento della volatilità piuttosto che prendere decisioni azzardate sulla direzione che prenderanno i tassi di cambio. Anche gli esperti di Societe Generale la pensano in modo analogo. Al momento la divisa britannica sui mercati recupera qualcosa, dopo aver perso il 18% in scia alla Brexit. L’indice azionario della Borsa di Londra ha invece guadagnato il 16% dal referendum dello scorso 23 giugno. L’articolo 50 del Trattato di Lisbona scatterà domani se stasera le due camere del Parlamento inglese approveranno il disegno di legge sulla Brexit.