Brexit, sterlina sotto pressione in attesa del “voto significativo”: May traballa

20 Giugno 2018, di Daniele Chicca

La sterlina britannica aggiorna i minimi di sette mesi prima di un voto cruciale sulla Brexit e sul futuro del Regno Unito: si tratta di un altro appuntamento decisivo per il governo britannico, con il partito dei conservatori che è sempre più diviso sulla questione. Il Parlamento si esprimerà stasera sul testo cardine di addio all’UE, dopo che il governo May pare abbia fatto passare una linea di compromesso alla Camera dei Comuni.

Se il testo legislativo principale sulla Brexit del governo non dovesse passare si aprirebbe una crisi politica non indifferente. Un gruppo di parlamentari si rifiuta di cedere e vuole che si tenga un “voto significativo” nel caso in cui Londra non riesca a stringere un’intesa con l’UE. C’è chi vuole ottenere il diritto di parola sull’accordo finale sulla Brexit. L’ex procuratore generale Dominic Grieve, per esempio, è convinto che il parlamento debba aver l’opportunità di esprimersi, se non altro per poter proteggere l’economia britannica.

L’emendamento di Grieve è stato rimandato ai Comuni dalla Camera dei Lord, dopo che la premier Theresa May è stata accusata di aver giocato uno sgambetto a Grieve la scorsa settimana, essendosi rimangiata le sue promesse. Tutto si giocherà su pochi voti se il gruppo dei conservatori capitanati da Grieve Conservative continua a insistere sulla propria linea. Alcuni parlamentari pro-Brexit del campo Labourista potrebbero votare a favore del Governoo, tuttavia, e questo sarebbe un brutto colpo per il leader dell’Opposizione Jeremy Corbyn. Tutta questa incertezza pesa sulla sterlina che cede lo 0,2% a $1,315, il livello più basso da novembre 2017.